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Messaggio Da nanobabbo il Gio 12 Giu 2014, 16:09

Da UBITENNIS,24 MAGGIO 2014, di VANNI GIBERTINI
La USTA annuncia un nuovo Centro Tecnico ad Orlando

TENNIS - La USTA annuncia lo spostamento del Centro Tecnico da Flushing Meadows ad Orlando con la costruzione di uno straordinario impianto con più di 100 campi.

Si parla ormai da tempo della crisi del tennis americano, almeno per quel che riguarda il settore maschile, che lo scorso anno per alcune settimane non ha visto alcun suo rappresentante nella Top 10 (prima volta nella storia da quando è stata introdotta la classifica ATP nel 1973) e che non si aggiudica un titolo del Grande Slam da ormai più di 10 anni, ovvero dagli US Open 2003 vinti da Andy Roddick. E gli americani, come loro abitudine, quando si trovano di fronte ad un problema, reagiscono sempre con grande pragmatismo e con un modus operandi cui rimangono generalmente piuttosto fedeli: scaricare tutta la potenza di fuoco del loro strapotere economico direttamente nel cuore del problema, nella profonda convinzione che questo metodo sulla corsa lunga garantisca i migliori risultati.
E’ in quest’ottica che si può certamente inquadrare l’imponente progetto di sviluppo lanciato la settimana scorsa dalla USTA (United States Tennis Association), la quale ha annunciato l’intenzione di costruire un nuovo centro tecnico nazionale nella località di Lake Nona, alle porte della città di Orlando in Florida. La struttura, la cui costruzione dovrebbe costare circa 60 milioni di dollari, una volta completata offrirà più di 100 campi da tennis (suddivisi tra cemento e terra battuta) e sarà composta da diversi nuclei ognuno dedicato ad una specifica funzione, in modo da fornire una gamma completa di infrastrutture per tutte le fasi dello sviluppo tecnico ed agonistico dei tennisti in erba.

Ci sarà una zona dedicata ai tornei di base, completa di 24 campi in terra battuta, 16 in cemento e due aree giocatori, più uffici amministrativi per la direzione di gara, sale massaggi, palestre, zona incordatori, bagni pubblici e zone miste.
Un’altra zona sarà riservata allo svolgimento delle competizioni per college. La University of Central Florida disputerà tutte le gare interne in questo impianto che conterrà 12 campi in cemento, un centrale che permetterà la disputa di due match contemporaneamente (cosa abbastanza comune nelle competizioni NCAA), dotato di schermi giganti e tribune per 1.200 spettatori, oltre a zone ristoro, bagni pubblici e spogliatoi per atleti, allenatori e arbitri.
Le nazionali USA avranno poi a loro disposizione un’altra area apposita, equipaggiata di otto campi in cemento ed altri otto in terra battuta, ove si potranno allenare i migliori atleti selezionati dalle 17 Sezioni locali in cui la USTA ha diviso il suo territorio. A questa zone se ne aggiungerà poi un’altra esclusivamente dedicata al programma “High Performance and Player Development” che si occupa dei ragazzi e delle ragazze che stanno per affrontare il passaggio al tennis professionistico. Qui ci saranno otto campi in cemento, sei in terra battuta ed altri otto campi coperti, oltre ad una foresteria capace di ospitare 32 ragazzi e ragazze nella quale gli atleti avranno accesso ad una palestra completa con sala pesi e macchine per il condizionamento fisico.
A completare il quadro di questo sbalorditivo progetto verranno poi aggiunti otto campi da mini-tennis più altri otto campi tradizionali che saranno a disposizione di tutti gli appassionati, locali e non, che vorranno approfittare di questo impianto senza eguali nel panorama tennistico mondiale.

“Questa nuova casa che stiamo per costruire al tennis americano segnerà un cambiamento epocale per il nostro sport -  ha dichiarato Dave Haggerty, Presidente ed Amministratore delegato della USTA nel corso della presentazione in Florida – questa struttura all’avanguardia, unica al mondo, sarà il punto d’incontro per tutto il tennis negli USA e ci consentirà di fare la differenza a tutti i livelli, dalla base dei praticanti fino ai massimi livelli professionistici. L’apertura di questo impianto creerà 154 nuovi posti di lavoro nella comunità locale e costituirà la prima struttura USTA operativa per 12 mesi l’anno”. L’attuale centro tecnico, infatti, è basato al National Tennis Center di Flushing Meadows, sede degli US Open e che a causa del rigido clima di New York non può essere utilizzato a pieno durante l’inverno, se non limitatamente ai pochi campi coperti a disposizione nella zona est dell’impianto. In Florida, invece, le temperature consentono di giocare all’aperto per 12 mesi l’anno (anche se in estate la calura e l’umidità possono essere opprimenti durante il giorno, almeno per i tennisti amatoriali), consentendo in questo modo di massimizzare l’utilizzo delle nuove strutture.

“Siamo davvero al settimo cielo per la costruzione di questo nuovo centro – ha confermato Patrick McEnroe, General Manager USTA per il settore Player Development – Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare qui con tutti gli allenatori sparsi per il territorio per trasformare i nostri migliori juniores in  professionisti di livello mondiale”.

Come detto, la USTA finanzierà in larga parte la realizzazione del progetto, anche se non mancheranno i  contributi da parte dello Stato della Florida e della Città di Orlando. L’area di 25 ettari nella zona di Lake Nona sulla quale sorgeranno tutte le strutture verrà affittata dalla USTA ad un prezzo simbolico di $1 l’anno per i prossimi 30 anni. Il sindaco di Orlando Buddy Dyer ha confermato che la città si è impegnata ad investire $200.000 per la riconfigurazione della rete stradale nei pressi del nuovo impianto, e la USTA ha firmato un accordo di partnership con Visit Orlando, l’ente turismo della città della Florida, che si impegnerà a promuovere la nuova “attrazione” agli oltre 57 milioni di visitatori che ogni anno si recano nella città sede di Disney World. Il Presidente della USTA Haggerty ha infatti confermato che Orlando ha avuto la meglio sulle altre località candidate ad ospitare il nuovo centro grazie all’appoggio garantito dalle autorità locali.

Questo “Paese delle Meraviglie” per gli appassionati di tennis dovrebbe aprire i battenti entro la fine del 2016, e per il momento è stato battezzato semplicemente come “The New Home of American Tennis”, anche se i vertici USTA non hanno escluso che nel corso della costruzione si potrebbe decidere di adottare un nome più formale.
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